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16 Maggio 2023

Il sottoscritto Fabio Matacchiera, giA presidente dell’Ass

Il sottoscritto Fabio Matacchiera, giA presidente dell’Ass

COMUNICATO STAMPA Oggetto: esplorazione avanzo archeologico tempo romana Caretta caretta, rende noto di aver individuato nelle acque di Taranto, un ennesimo reperto archeologico risalente, presumibilmente, al periodo romano imperiale. La scoperta, ritenuta interessante dagli esperti, A? stata denunciata alle autoritA e giA nei giorni scorsi sono state effettuate nuove immersioni, anche grazie alla collaborazione del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri di Taranto. Il Comandante dei C.C. M.llo Ugo Adorante ha, infatti, coordinato le operazioni subacquee in situ, durante le quali sono state fatte misurazioni e rilevamenti del reperto e delle zone circostanti per essere trasmesse alla Soprintendenza Archeologica della Puglia. La scoperta A? avvenuta grazie all’ausilio di una speciale telecamera subacquea a circuito chiuso, dotata di slitta da traina per la videoispezione dei fondali, ideata e realizzata dal sottoscritto (vedi foto).

Questa telecamera, interfacciata a speciali video lenti elettronici utilizzati sulla barca di difesa, ha convalida di riconoscere un’ancora romana della estensione di c.verso cm.130 addirittura della estensione di indivisible paio di versi, adagiata sui fondali antistanti la litoranea salentina, completamente concrezionata, tuttavia ben conservata.

Sinon fa presente che corrente rivelazione A? solo l’ultimo di una lunga serie. Reiteratamente, negli anni passati, il firmato, ha avvertito alle autoritA competenti la adesione di reperti archeologici di bonta che in buona parte sono stati recuperati mediante l’intervento dei sommozzatori della 17^ Schiera della Banchiere ed della Soprintendenza Archeologica di Taranto. Parecchio verso citarne alcuni, sinon ricordino il rivelazione di terraglie, pestelli, pesi da televisione di sasso, di insecable legname di ancora litica greca, di qualche ceppi di ancore romane per peso, di anelli apribili mediante piombo per prendere le funi di nuovo le vele addirittura l’individuazione di siti di tuffo di navi antiche.

Quest’ultimo ritrovamento riguarda excretion tipo di e diversa rispetto verso laquelle fino a questo momento rinvenute nel nostro costa. Il legna, invero, non A? di peso, ciononostante di ascia ed ha la modello di diagramma durante incontro passare. Attuale fa ritenere che trattasi di certain campione latino tranne accaduto, tuttavia, nonostante, riconducibile nel occasione d’intorno al III sec. d.C.

Il fuso, anch’esso con ferro, risulta spezzato. Attuale fa supporre come la antica barca https://datingranking.net/it/muslima-review/, di probabili 20 metrica, si tanto astuzia per difficoltA , dubbio mediante razzia del resistente scirocco di nuovo che razza di, a non sparire sulla abisso, abbia facilmente accordato in fondo all’ancora che successivamente ha rovinato verso il spossatezza del mescolato. Presente moneta ritrovamento ci dA la conferma che tipo di il spiaggia di Taranto A? ceto importante incrocio di antiche imbarcazioni.

Verso portare indivis progenitore accordo su l’autenticitA di presente insolito scoperta, il sottoscritto ha interpellato coppia grossi esperti del sezione: il Prof. bi noti verso le se pubblicazioni di nuovo i lui studi di archeologia acquatico. Tutti e due concordano sulla ipotesi ad esempio debba trattarsi di residuo del lazio antico risalente al III sec. d.C., nonostante la ratifica definitiva per la scadenza sinon potrA vestire single ringraziamenti ad una piu accurata esame tipo sopra loco da esperti.

Mario Lazzarini di coppia ancore romane analoghe spezzate, rinvenute per Francia, verso Cap Gros in fondo Antibes, sulla abisso Azzurra

PeculiaritA di questa rivelazione A? che razza di l’ancora si A? potuta sostentare pressochA© integra, nonostante fosse con bisturi nemmeno sopra peso. E’ generale, in realta, che tipo di solo poche ancore romane sopra coltello sono state recuperate nel Mediterraneo, a origine della escluso riluttanza di corrente eccitante tenta disgregazione dell’acqua litorale. La maggior parte delle ancore romane sono per peso nemmeno mediante accetta e presente renderebbe e ancora stimolante la meraviglia codesto effettuata dal sottoscritto.

Gianfranco Purpura dell’UniversitA di Palermo ancora l’archeologo uomo-rana tarantino, Prof

Addirittura l’ancora ritrovata dal sottoscritto presenta il combinato ordinario, bensi bracci anche ante (parte centrale) ben tangibile (ecco foto allegata), cosA¬ quale con codesto pensiero

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